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Challenger Daily: Gea e la sua prima volta, Blockx supera Jodar

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Dai due Challenger 125 tra Australia e India, passando per il 75 della Nuova Caledonia fino ai tornei 50 di Nonthaburi e Nottingham: ecco come sono andate le finali!

Si conclude la prima settimana dell’ATP Challenger Tour. Nella giornata di sabato si sono svolte tutte le finali dei primi cinque tornei del “circuito minore” e ora molti dei tennisti coinvolti si concentreranno sulle qualificazioni degli Australian Open. Ecco come sono andate le finalissime: tra conferme e prime volte.

Canberra Challenger 125 (Australia)

Lo scorso anno questo torneo era stato dominato da un classe 2006 che in pochi mesi ha poi scalato il ranking mondiale: João Fonseca. Oggi siamo andati vicinissimi a rivedere un suo coetaneo alzare il titolo qui a Canberra, ma Rafael Jodar non è riuscito nell’impresa e si è dovuto arrendere con un doppio 6-4 ad Alexander Blockx, autore di un grande avvio di stagione.

I due hanno condiviso insieme anche l’esperienza alle Next Gen ATP Finals (senza, però, giocare l’uno contro l’altro): il belga ha perso in finale contro Learner Tien, mentre lo spagnolo non è riuscito a superare il round robin nonostante avesse ottenuto due vittorie. Blockx guadagna anche ben 20 posizioni nel ranking mondiale ed entra in top 100 per la prima volta. Da lunedì sarà, infatti, 95 al mondo! Jodar si avvicina e sarà 149.

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Per il belga è il quarto titolo Challenger in carriera. Alza al cielo il trofeo al termine di una settimana difficile in cui è dovuto ricorrere al terzo set contro Carballes Baena, Kopriva e McCabe. Jodar lascia la finale con qualche rimpianto dato che nel secondo set ha avuto anche due palle consecutive del doppio break sul 4-1 in suo favore. Da lì Blockx ha inanellato cinque giochi consecutivi che non hanno lasciato scampo allo spagnolo. Rivedremo entrambi a Melbourne, con tutti e due che vanno a caccia della loro prima apparizione in un main draw del Grande Slam.

Bangalore Challenger 125 (India)

La finale del Challenger indiano lascia intravedere i tanti miglioramenti che Pedro Martinez ha fatto sul cemento. Lo spagnolo supera Timofey Skatov 7-6 6-3 dopo un primo set serratissimo vinto sul filo del rasoio e un secondo set che l’ha visto prendere il largo immediatamente con un break nel game d’apertura.

Per lo spagnolo è l’ottavo titolo Challenger in bacheca, il terzo sul cemento. Vale molto perché gli dà tanta fiducia in vista del primo Slam stagionale, ma gli permette anche di scalare 25 posizioni nel ranking arrivando fino alla numero 71. Skatov torna in top 200 e si appresta a volare a Melbourne, con la soddisfazione di aver raggiunto per la prima volta una finale Challenger su questa superficie.

Noumea Challenger 75 (Nuova Caledonia)

Finalmente tanta concretezza a un talento che non è mai stato in discussione. Arthur Gea corona una settimana incredibile alzando al cielo il suo primo trofeo Challenger. Lo fa battendo Jurij Rodionov dopo una finale estenuante che è stata anche sospesa per più di due ore a causa della pioggia. È un successo che gli vale anche la top 200 per la prima volta in carriera.

Il francese classe 2005 nella passata stagione si è affermato a livello ITF, ma quest’anno l’obiettivo dev’essere confermare quanto di buono ha fatto vedere a Noumea. Nonostante il largo vantaggio sciupato nel terzo set, e alla maggior esperienza di Rodionov su questi palcoscenici, Gea è rimasto attaccato al match e nell’undicesimo game ha infilato un break chirurgico che gli ha permesso di andare a servire per il torneo. Non ha tremato e con grande personalità è venuto due volte a prendersi il punto a rete, tra cui il match point.

Ora Gea volerà a Melbourne dove giocherà per la seconda volta un tabellone di qualificazione per un torneo del Grande Slam. Già l’anno scorso aveva giocato a Parigi ed era riuscito a superare anche un turno eliminando all’esordio Alexander Blockx. Arriva agli Australian Open con grande fiducia e una considerazione migliore del proprio tennis dopo sette giorni così magici.

Nonthaburi Challenger 50 (Thailandia)

Come l’anno scorso, Rio Noguchi si è laureato nuovamente campione nel Challenger thailandese. In finale ha battuto Marek Gengel al termine di un match vinto 6-3 6-4 e che ha avuto un solo e unico padrone dal primo all’ultimo punto. Settimana solida quella del giapponese che dispone di un tennis che sul cemento vale sicuramente di più della 227º posizione.

Prossima settimana avrà modo di confermare la propria corona. Noguchi, infatti, non volerà a Melbourne perché era stato tagliato fuori dall’entry list delle qualificazioni e rimarrà sempre a Nonthaburi a giocare un altro torneo Challenger.

Nottingham Challenger 50 (Gran Bretagna)

Niente gioia casalinga nell’unico torneo Challenger che si è disputato nel Vecchio Continente. Clément Chidekh in semifinale aveva eliminato il britannico Toby Samuel, numero 2 del seeding, al terzo set. Con lo stesso modus operandi, il classe 2002 francese, ha superato in finale l’altro britannico Johannus Monday, testa di serie n.1 del torneo.

Chidekh ha rimontato un set di svantaggio, ma soprattutto nel terzo e decisivo parziale si è ritrovato sotto 5-4 con l’avversario che serviva per il torneo. Monday era salito anche 40-15 con due championship point consecutivi a disposizione, ma un dritto steccato prima e un dritto terminato lungo subito dopo gli hanno tolto la gioia di festeggiare in casa il primo titolo Challenger. Per Chidekh è il terzo trofeo vinto in questa categoria e da lunedì sarà 214 del mondo, con un balzo di ben 38 posizioni.

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