Jack Draper in conferenza stampa ha speso parole al miele per Novak Djokovic, battuto in tre set negli ottavi del Masters 1000 di Indian Wells
Il britannico Jack Draper non ha trattenuto l’emozione in conferenza stampa, dopo aver sconfitto sul campo l’idolo Novak Djokovic. Nelle dichiarazioni post match il campione in carica del torneo ha raccontato la passione per il serbo, ma anche l’amore che lo lega a Indian Wells.
Le parole di Draper
“Sono semplicemente sopraffatto dall’emozione per aver battuto Novak, qualcuno che ho guardato, ammirato e idolatrato fin da quando ero bambino. Sono davvero grato di trovarmi in questa situazione e di poter scendere di nuovo in campo domani“.
“È stata una partita pazzesca. Penso che entrambi abbiamo dato il massimo. Da parte mia, ho iniziato in modo un po’ passivo ma poi, con il proseguire del match, sono decisamente riuscito a essere più aggressivo, a prendere il controllo dei punti alle mie condizioni”.
Il britannico ha poi proseguito nel complimentarsi con Djokovic, spiegando l’importanza del serbo nel Tour ATP.
“Penso che siamo tutti molto grati che sia ancora qui nel tour e che dia ancora tutto se stesso. È bello per noi giovani avere ancora qualcuno che è un ‘grande’ della storia a cui poter guardare come modello. Ho semplicemente un rispetto immenso per Novak. Riuscire a vincere oggi è qualcosa che non riesco a descrivere“.
Ma dopo una battaglia del genere, come si sente Draper da poco rientrato da un lunghissimo infortunio?
“Mi sento bene, onestamente mi sento davvero bene. Penso che sia stata una buona cosa aver giocato un paio di partite a Dubai, perché mi ha permesso di riabituarmi a competere senza sovraccaricare troppo il fisico“.
“Sono riuscito a venire qui, fare una settimana di allenamento, ed è stato positivo giocare magari un match di tre set al primo turno per passare più tempo in campo. Ovviamente mi alleno ogni giorno, quindi non è che io giochi solo nei giorni dei match. Mi sento davvero bene e non vedo l’ora di continuare con questo slancio“.
E sul rapporto con il torneo?
“È speciale. Indian Wells è un posto unico e vincere qui l’anno scorso è stato il punto più alto della mia carriera fino ad ora. Tornare come campione in carica porta una pressione diversa, ma cerco di non pensarci troppo. Battere Novak su questo campo, con questa atmosfera, è qualcosa che non dimenticherò mai. Ma il torneo non è finito, devo recuperare in fretta perché domani c’è un’altra sfida difficile contro Daniil [Medvedev]”.
Sguardo puntato sull’obiettivo per Draper, che un passo alla volta sta ripercorrendo la strada tracciata lo scorso anno. Il fuoripista dell’infortunio sembra già un ricordo lontano, ma la via per la difesa del titolo è ancora irta di insidie. Prossimo appuntamento venerdì notte, per il quarto di finale contro Daniil Medvedev.




