Per avvicinarci alle Next Gen Finals 2025 approfondiamo le storie dei giovani qualificati. In questa puntata: Rafael Jodar, il talentuoso madrileno classe 2006
Si chiama Rafael ed è spagnolo, ma guai a fare paragoni inutili. Rafael Jodar, nato il 17 settembre 2006 a Madrid, ha fatto un percorso completamente differente dalla scuola Spagna. Jodar è infatti, innanzitutto, uno spagnolo che ama i campi veloci: 3 Challenger vinti in carriera e tutti sul cemento (Creta, Lincoln e Charlottesville). Inoltre, dal 2024, è uno studente dell’University of Virginia, una scelta che negli ultimi anni abbiamo visto praticare con maggiore frequenza da giocatori diventati successivamente professionisti di alto livello.
I risultati Juniores
Jodar ha avuto una grande carriera a livello Juniores, durante la quale ha trionfato allo US Open 2024, battendo in semifinale Rei Sakamoto e in finale Nicolai Budkov Kjaer, quest’ultimo presente anche lui alle Next Gen 2025. Il madrileno si è poi spinto fino alla quarta posizione mondiale a livello Juniores.

Il 2025 di Jodar
Quest’anno Jodar ha fatto il salto fra i grandi con risultati notevoli. Come detto, tre sono state le vittorie ottenute a livello Challenger: a Creta, ad Agosto, ha sconfitto in finale il francese Dan Added, top 200; a Lincoln si è invece imposto su tanti ottimi giocatori statunitensi come Brandon Holt, Patrick Kypson (che sarà Wild card a Melbourne) e Martin Damm Jr; sempre contro quest’ultimo ha vinto poi in finale a Charlottesville.
A gennaio Jodar era numero 895 al mondo, mentre oggi ricopre la 168esima posizione: un balzo enorme per un 2025 finora da incorniciare, in cui è anche diventato il terzo giocatore spagnolo della storia a vincere almeno tre Challenger da teenager, insieme a Carlos Alcaraz e Nicolas Almagro.
La carriera al College
Jodar sta ottenendo anche brillanti risultati con l’Università della Virginia nel tennis universitario, dove ha al momento un bilancio di 19 vittorie e 3 sconfitte. La carriera al College ha visto premiare negli anni tennisti come Ben Shelton, John Isner, Cameron Norrie, Francisco Cerundolo, Brandon Nakashima, Nuno Borges. Anche Fonseca era pronto a partite per l’America prima che la sua carriera decollasse.
Jodar dà molta importanza anche agli studi universitari come i suoi genitori gli hanno sempre detto: “Loro hanno sempre dato priorità agli studi” – ha detto il 19enne all’ATP – “Ed io sono sulla stessa lunghezza d’onda. Penso che gli studi siano importanti per il tuo sviluppo come persona”.
Dotato di un gioco aggressivo e soprattuto di un gran dritto, Jodar sarà sicuramente uno dei giocatori più interessanti da vedere dal 17 al 21 dicembre a Jeddah.




