L’All England Club garantisce spazi privati per i giocatori e controllo interno sui filmati prima della messa in onda: chiesto alla BBC un rinnovamento della copertura televisiva per restare al passo con gli altri Slam
Wimbledon non apporterà modifiche al proprio sistema di telecamere in vista dell’edizione di quest’anno. Non sono servite le critiche sollevate da diversi giocatori per l’eccessiva esposizione “dietro le quinte” registrata agli Australian Open.
L’All England Club, secondo il Times di Londra, ha evidenziato i benefici legati alla presenza di telecamere nelle aree di riscaldamento e defaticamento. Tutto questo in una lettera inviata la scorsa settimana ai rappresentanti dei giocatori. Allo stesso tempo, però, ha ribadito di essere pienamente consapevole della necessità di tutelare il benessere degli atleti. Garantirà, infatti, spazi privati per i giocatori e i rispettivi team completamente privi di riprese.
Tutti i filmati raccolti verranno inoltre visionati da un team interno prima della messa in onda e non saranno trasmessi in diretta senza controllo. Le telecamere saranno chiaramente visibili e le loro posizioni comunicate preventivamente prima dell’inizio dei Championships.
Le lamentele sul livello di invasività si sono concentrate in particolare sugli Australian Open, che nel 2019 avevano introdotto un’ampia rete di telecamere nei corridoi del Melbourne Park, suscitando malumori tra diversi protagonisti del circuito.
Parallelamente, Wimbledon avrebbe chiesto alla BBC di rinnovare e modernizzare la copertura televisiva del torneo per restare al passo con gli altri eventi dello Slam. Una riduzione dell’accesso al backstage per le emittenti, in quest’ottica, sarebbe stata considerata un passo indietro significativo sotto il profilo mediatico.




