L’unica gioia azzurra dalle qualificazioni per i prossimi Australian Open porta il nome di Francesco Maestrelli; escono sul più bello Stefano Travaglia e Giulio Zeppieri
Questa settimana per Francesco Maestrelli sarà per sempre una delle più belle e più importanti della sua carriera. Il pisano rimonta Dusan Lajovic e dopo quasi due ore e mezza conquista il suo primo main draw in un torneo Slam. Questi Australian Open stanno dimostrando quanto Maestrelli sia migliorato anche sul cemento, con il Challenger di Bergamo che ha fatto da prodromo. Una vittoria in rimonta per l’azzurro che perde il primo set, annulla tre palle break nel secondo e conclude in maniera strepitosa: 4-6 6-4 6-3.
Travaglia e Zeppieri si arrendono sul più bello
È mancato tanto così a Stefano Travaglia e a Giulio Zeppieri per tornare in un tabellone principale Slam. Steto si è arreso a Dan Sweeny (che al primo turno aveva già eliminato un altro azzurro: Andrea Pellegrino) con lo score di 7-6 7-6. Due tie-break che non hanno portato bene al marchigiano e che hanno permesso all’australiano di centrare il main draw dello Slam di casa per la seconda volta in carriera dopo quella nel 2024. Un grande peccato per Travaglia che nel secondo set era anche avanti di un break.
Senza storia, invece, il match di Giulio Zeppieri. Il mancino romano cade subendo un doppio 6-2 contro il giovanissimo giapponese Rei Sakamoto, vincitore degli Australian Open Junior 2024. Classe 2006, il tennista nipponico è stata una delle grandi sorprese di queste qualificazioni. Le ha letteralmente dominate, non ha mai ceduto la battuta, ha offerto solamente tre palle break in altrettanti incontri e, infine, ha perso solamente 14 game. Una grande prova di forza da parte di un giocatore giovanissimo, ma soprattutto interessantissimo, che farà il suo esordio nel main draw di uno Slam.




