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Vera Zvonareva sorprende di nuovo: a 41 anni ricomincia e torna nel ranking WTA

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La tennista nata a Mosca è riapparsa nel circuito dopo un lungo periodo lontano dai tornei e ha immediatamente firmato un risultato inatteso: la finale nel W100 di Dubai

A volte il tennis regala storie che sembrano sfidare ogni logica. Quella di Vera Zvonareva, a 41 anni, è una di queste. Senza annunci, senza programmi dichiarati e dopo oltre diciotto mesi di assenza, la russa è tornata in campo. Un ritorno insperato che però le ha fatto siglare subito un risultato che pochi avrebbero pronosticato, ossia una finale.

Eccetto qualche immagine sui social in cui palleggiava e qualche sporadica dichiarazione, non c’erano stati segnali di rientro. Poi, all’improvviso, l’ingresso nel tabellone di Dubai. Da giocatrice senza ranking, Zvonareva ha rimesso insieme il suo tennis superando avversarie molto più giovani, grazie anche a un invidiabile ritmo partita solido nelle gambe. La semifinale vinta contro Mika Stojsavljevic (promessa britannica classe 2008), dopo oltre tre ore di lotta, è l’esempio lampante di quello che stiamo dicendo. Con una contrapposizione generazionale quasi simbolica: una che inizia, una che (forse) non finisce mai.

La doppia finale

Nell’atto conclusivo Zvonareva si è fermata contro Petra Marcinko. Un epilogo preventivabile dopo la battaglia in semifinale. La tennista croata, numero 82 del ranking WTA, si è imposta in un’ora e dieci minuti con un doppio 6-3. Nonostante ciò, la sconfitta non toglie nulla alla portata dell’impresa. Per una giocatrice che ha vissuto una carriera segnata da ripartenze, crolli fisici, rinascite e lunghi silenzi, questo nuovo lampo rientra perfettamente nel suo percorso.

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L’età proprio non si fa sentire per l’ex numero 2 del mondo. Infatti Vera è approdata in finale anche nel tabellone di doppio in coppia con la diciassettenne Rada Zolotareva. Le due tenniste russe sono uscite sconfitte in finale contro la coppia cino-thailandese Xyniu Gao/Mananchaya Sawangkaew con il punteggio di 4-6 7-5 10-7.

Una carriera da specialista nei ritorni (anche nel ranking)

Alcune carriere scorrono dritte, altre seguono traiettorie irregolari. Poi c’è quella di Vera Zvonareva, che sembra costruita sul continuo oscillare tra addii mai definitivi e ritorni inattesi. Ogni volta che sembrava sul punto di chiudere definitivamente, ha trovato un modo per rialzarsi. Ne ha avute di tutti i colori: sospensioni dovute agli infortuni, pause lunghissime, scelte di vita che l’hanno portata lontano dai campi.
Eppure il suo rapporto con il tennis ha sempre avuto una porta socchiusa, pronta a riaprirsi quando meno te lo aspetti.

Ricordiamo che Zvonareva è stata numero 2 del mondo, finalista Slam, medaglia di bronzo alle olimpiadi del 2008 e vincitrice multipla negli Slam in doppio. Il suo ritorno a 41 anni non è soltanto un episodio sportivo: è un messaggio. Poiché nel tennis contemporaneo, l’età conta sempre meno. Con preparazione, cura del corpo e motivazione, la carriera può estendersi ben oltre ciò che un tempo sembrava possibile.

Intanto Zvonareva è tornata a iscrivere il proprio nome anche nel ranking WTA. Con i 65 punti guadagnati negli Emirati, la moscovita è atterrata alla posizione numero 654 del ranking: vedremo il prossimo anno dove la (ri)porterà.

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