L’intervista di Jannik Sinner dopo la vittoria all’esordio a Indian Wells contro Dalibor Svrcina
“Le prime partite sono sempre di non facile gestione. Abbiamo lavorato molto, sia sul campo che in palestra, nell’ultima settimana e mezzo le giornate sono state davvero lunghe, ma credo che questo momento mi ha fatto bene”. Jannik Sinner commenta con soddisfazione il suo esordio a Indian Wells, ben conscio che i primi match possono nascondere non poche insidie.
L’altoatesino ha battuto con un netto 6-1 6-1 Dalibor Svrcina e ha strappato il pass per il terzo turno, dove affronterà Denis Shapovalov. Sarà un rematch della partita che si è giocata agli ultimi US Open, Sinner vinse in quattro set, ma il giocatore canadese disputò un ottima gara.
Per l’occasione è stato chiesto al numero 2 del mondo se cercherà uno sparring partner mancino per abituarsi al classe 1999. “Per me la cosa più importante è sentire bene la pallina. Quindi, non è rilevante se l’avversario sia mancino o meno. I mancini però sono sempre diversi, le traiettorie del servizio sono differenti. Cerco di adattarmi volta per volta, certo se c’è un mancino con cui scambiare tanto meglio, ma so già che non palleggerò con un mancino”.




