Carlos Alcaraz fa e disfa, ma alla fine porta a casa il risultato. Il numero uno del mondo supera Valentin Royer con il punteggio di 6-2 7-5 e conquista l’accesso ai quarti di finale dell’ATP 500 di Doha, confermando il piazzamento dello scorso anno. Una prestazione meno brillante rispetto all’esordio contro Arthur Rinderknech, con qualche passaggio a vuoto e una lucidità non sempre impeccabile, ma sufficiente per imporsi nei momenti decisivi.
Ora nei quarti lo attende Karen Khachanov. I precedenti sorridono nettamente allo spagnolo, avanti 5-0 nel bilancio complessivo, anche se solo uno di questi incontri si è disputato sul cemento, a Pechino nel 2024, e anche in quell’occasione fu Alcaraz a imporsi. A Doha servirà però una versione più continua e brillante per proseguire la corsa al titolo.
Il match
L’avvio di partita è tutt’altro che semplice per lo spagnolo. I primi game scorrono lenti, combattuti, con scambi lunghi e turni di battuta che si trascinano ai vantaggi. Anche Alcaraz fatica a trovare continuità al servizio, concedendo qualcosa di troppo e lasciando intravedere qualche incertezza. Sul 2-2, però, cambia l’inerzia dell’incontro: il murciano alza il ritmo, comincia a trovare profondità e velocità con il dritto e infila quattro giochi consecutivi che chiudono il primo set sul 6-2.
Nel secondo parziale lo spartito cambia. Royer entra in campo con maggiore aggressività, strappa subito il servizio ad Alcaraz e si dimostra solido nei propri turni di battuta. Il francese mantiene il vantaggio fino al 5-3 e si presenta a servire per il set, ma è proprio lì che la tensione si fa sentire. Qualche errore gratuito di troppo riapre la porta allo spagnolo, che recupera il break e rimette tutto in equilibrio.
Sul 5-5 Alcaraz accelera ancora, si costruisce due palle break consecutive e, dopo un primo tentativo annullato, trova il varco ai vantaggi grazie a un dritto lungo di Royer. È il break decisivo, chirurgico, che gli consente di andare a servire per il match e chiudere 7-5 senza ulteriori esitazioni.




