Una rumorosa autocritica costa ad Altmaier la vittoria a Rio contro Lajovic, cosa è successo negli ultimi punti del tie-break decisivo
Daniel Altmaier è uscito di scena all’esordio a Rio de Janeiro per mano di Dusan Lajovic. Il serbo si è imposto 6/4 7/6 sul tennista tedesco, vincendo per il rotto della cuffia e accaparrandosi con un po’ di fortuna 9-7 il tie-break risultato poi decisivo. A mettersi in una posizione scomoda però è stato lo stesso Altmaier, che sul 7-7 si è dato una vera e propria zappata sui piedi.
Dopo uno scambio lungo il tedesco ha effettuato una palla corta ma, credendo fosse troppo corta, ha urlato un lungo “Nooo” di lamentela verso se stesso. La palla però era uscita dalle corde in modo perfetto, e Lajovic non sarebbe mai arrivato a raccoglierla in tempo per rispedirla di la. Punto del tedesco? No, Hindrance (punto disturbato) chiamato dal giudice di sedia. Da un possibile set point a un match point per l’avversario, trasformato poi in vittoria da un quasi incredulo Lajovic.
Non sapremo mai come sarebbe andata a finire se Altmaier non si fosse lamentato del proprio colpo, sicuramente il tedesco ci penserà due volte prima di sottovalutare le proprie abilità nel colpire una perfetta palla corta.




