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“Mi manca l’adrenalina dello sci”. Tra le piste e il tennis, il racconto di Sinner a Milano

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Il numero 2 del mondo racconta a Vogue il legame con lo sci, le emozioni delle montagne dell’Alto Adige e la sua vita tra allenamenti, ristoranti preferiti a Milano e le Olimpiadi di Milano Cortina 2026

Jannik Sinner ha trascorso qualche giorno a Milano per vivere da vicino l’atmosfera delle Olimpiadi invernali 2026 di Milano Cortina. In occasione della sua permanenza, il tennista altoatesino – durante uno shooting fotografico per Nike – è stato intervistato da Vogue, raccontando la sua passione per lo sci, disciplina che lo ha formato fin da bambino.

Quando ero piccolo, vincere sugli sci era tutto per me. Ho conquistato il titolo italiano nel gigante a otto anni e sono stato vicecampione nazionale a 11,” racconta Sinner. La passione per le montagne e per la velocità, ha poi lasciato spazio al tennis, disciplina che ha scelto a 13 anni e che lo ha portato a essere uno dei principali talenti del circuito ATP.

Lo sci continua a fare parte della sua quotidianità, ma con molta più attenzione rispetto al passato: “Quattro o cinque anni fa ho iniziato a essere molto, molto cauto. Dovevo essere sicuro che non succedesse nulla. Prima di allora, penso di non essere stato abbastanza maturo. Ho iniziato a capire che gli infortuni possono succedere molto velocemente“.

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Ma la cosa che gli manca di più è l’adrenalina: “E’ l’unica cosa che davvero mi manca, andare veloce. Nello sci hai un tipo di pressione diversa, devi fare un’ottima prestazione anche se a volte non sai davvero a che punto ti trovi della gara e che tempo stai facendo. Non hai nulla con cui confrontarti, niente con cui calibrarti, devi andare al massimo. Nel tennis, invece, hai un grande vantaggio: sai sempre il punteggio”.

Sinner, ambasciatore e volontario dei Giochi olimpici invernali, non ha perso l’occasione di seguire le gare e sostenere i suoi connazionali. In particolare, ha dichiarato di essersi sentito con Giovanni Franzoni (Ndr: medaglia d’argento nella discesa libera di sabato): “Ha la mia età e gareggiavamo insieme da bambini. È bello restare in contatto“.

E sulle sue montagne ha raccontato: “Da dove vengo, siamo fortunati perché apri la porta di casa e sei sulle piste. Per noi è naturale andare a sciare. Come per chi vive vicino al mare e impara subito a nuotare; per noi è la stessa cosa con la neve“.

Sinner ha poi spiegato a Vogue come lo sci e il tennis rappresentino due mondi completamente diversi: “Se sei bravo nello sci da noi, sei bravo non solo in Italia, ma nel mondo. Nel tennis non è così. Inoltre nello sci non sai mai come andrà a finire fino a quando non arrivi al traguardo, devi dare tutto dall’inizio alla fine. Nel tennis, invece, puoi sbagliare e restare comunque in partita.

Durante il soggiorno a Milano, Sinner ha approfittato anche per godersi la città, ricordando la sua vittoria nelle Next Gen Finals del 2019. “Non conosco molto bene Milano, ma qui ci sono i miei ristoranti preferiti, la città è grande e c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire,” spiega, prima di tornare a Monaco per poi partire per i prossimi appuntamenti tennistici.

Vestito con jeans comodi e il gilet Nike ACG che può essere gonfiato o sgonfiato in base al bisogno di calore, Sinner è apparso a suo agio tra sport e stile. “Mi piace vivere con equilibrio: il tennis resta la mia passione, ma lo sci e la montagna fanno parte di chi sono,” conclude.

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