Carlos Alcaraz perde i punti di Rotterdam e vede ridursi il vantaggio su Sinner. Auger-Aliassime sale in top 6, Musetti consolida la top 5 e il gruppo italiano continua a crescere anche oltre i big.
La classifica ATP di lunedì 9 febbraio ridisegna qualche equilibrio, ma senza stravolgimenti in vetta. A fare notizia è soprattutto l’uscita dei punti conquistati da Carlos Alcaraz con il titolo di Rotterdam dello scorso anno: lo spagnolo resta saldamente numero uno del mondo con 13.150 punti eguagliando Jim Courier come settimane in vetta, ma il margine su Jannik Sinner si assottiglia. L’azzurro, secondo a quota 10.300, rosicchia terreno e si riavvicina dopo settimane in cui il distacco era apparso più ampio.
Dietro la coppia di testa, il vuoto resta evidente. Novak Djokovic occupa la terza posizione con 5.280 punti, davanti ad Alexander Zverev (4.605) e a un Lorenzo Musetti che consolida la propria presenza nell’élite, sempre più a suo agio in top 5 con 4.405 punti. Il balzo più evidente nella zona alta riguarda Felix Auger-Aliassime: il successo a Montpellier lo proietta al sesto posto con 3.950 punti, permettendogli di superare sia Taylor Fritz sia Alex de Minaur, che scivolano rispettivamente in settima e ottava posizione.
A chiudere la top ten sono Ben Shelton, nono con 3.560 punti, e Alexander Bublik, decimo a 3.235. Subito fuori restano nomi pesanti come Daniil Medvedev, affiancato da un gruppetto ravvicinato che comprende Jack Draper, Casper Ruud e Alejandro Davidovich Fokina. In casa Italia, oltre alla solidità di Sinner e Musetti, continua la crescita di Flavio Cobolli, ora numero 20 del mondo con 1.955 punti.
Gli italiani: Nardi torna in top 100, best ranking per Darderi
Guardando più in basso, il movimento azzurro mostra segnali interessanti. L’uscita momentanea di Mattia Bellucci dalla top 100 (oggi numero 107) è bilanciata dal ritorno tra i primi cento di Luca Nardi, che risale fino alla posizione 97 con un progresso di nove posti grazie ai quarti di finale a Montpellier. Sale ancora Luciano Darderi, che con il numero 22 firma il proprio miglior ranking di sempre, mentre Francesco Maestrelli festeggia il best ranking al numero 108 grazie alla finale raggiunta nel Challenger di Tenerife, risultato che gli vale un deciso salto in avanti.
Più indietro il gruppo resta compatto: Matteo Berrettini (58), Lorenzo Sonego (60) e Matteo Arnaldi (72) presidiano la fascia centrale della graduatoria, in attesa di un risultato che possa rilanciarli verso zone più nobili. Nelle retrovie si registrano progressi diffusi: Andrea Pellegrino (145), Giulio Zeppieri (154) e Francesco Passaro (159) restano in orbita top 150, mentre Stefano Travaglia è autore di uno dei balzi più marcati, salendo al numero 163 con quindici posizioni guadagnate. Avanzano anche Lorenzo Giustino, Franco Agamenone e Fabrizio Andaloro, segnale di una base ampia e in continuo movimento che conferma la profondità del tennis italiano anche oltre i nomi di prima fascia.




