Il torneo ATP 500 di Rotterdam entra subito nel vivo e lo fa con un turno d’esordio ad altissima intensità sul veloce indoor dell’Ahoy Arena. Tra match combattuti e tie-break decisivi, la prima vera scossa arriva dall’eliminazione di Daniil Medvedev, battuto in tre set da un Ugo Humbert solido e coraggioso, capace di ribaltare i pronostici e ridisegnare subito gli equilibri del tabellone
U. Humbert b. [4] D. Medvedev 7-6(4) 3-6 6-3
Il risultato che accende l’Ahoy Arena arriva dal Campo Centrale. Ugo Humbert elimina Daniil Medvedev, testa di serie numero 4, imponendosi 7-6, 3-6, 6-3.
Il francese gioca una partita di grande solidità mentale, regge la diagonale da fondo e colpisce nei momenti decisivi. Il tie-break del primo set dà fiducia a Humbert, che nel terzo parziale approfitta di un passaggio a vuoto del russo per piazzare l’allungo decisivo.
Per Medvedev, un’uscita di scena che pesa, soprattutto per come arriva: senza mai riuscire a imporre davvero il proprio ritmo.
[6] C. Norrie b. R. Bautista Agut 7-6(3) 6-1
Cameron Norrie conferma la sua affidabilità indoor battendo Roberto Bautista Agut con il punteggio di 7-6(3) 6-1.
Il primo set è una battaglia di nervi, risolta dal britannico nel tie-break grazie a maggiore incisività in risposta. Da lì in avanti la partita cambia volto: Norrie prende campo, alza l’intensità e nel secondo parziale domina, lasciando allo spagnolo appena un game.
Un successo netto nei numeri e importante per la fiducia.
B. van de Zandschulp b. P. Luka 7-6(5) 6-3
Applausi anche per Botic van de Zandschulp, che sul Centrale supera il francese Luka Pavlovic 7-6 6-3.
Il primo set, equilibratissimo, si decide al tie-break e indirizza il match. L’olandese, spinto dal pubblico di casa, gestisce poi il secondo parziale con ordine, senza concedere chance di rientro.
C. O’Connell b. V. Royer 6-4 4-6 7-6(4)
Sul Campo 1 lotta e spettacolo tra Christopher O’Connell e Valentin Royer. L’australiano si impone 6-4 4-6 7-6 al termine di una sfida intensa, risolta solo al tie-break del terzo set, dove O’Connell si dimostra più lucido nei punti decisivi.




