Novak Djokovic elimina a sorpresa Jannik Sinner e raggiunge la finale degli Australian Open 2026, proverà a prendersi il 25esimo titolo Slam
Leggendario, nulla di più. Il serbo Novak Djokovic ha superato, in 4h12′, il campione in carica Jannik Sinner e si è preso la finale Slam numero 38 in carriera. 3/6 6/3 4/6 6/4 6/4 il punteggio con cui Nole si è imposto sul numero 2 al mondo, che è uscito dal campo con 12 punti in più rispetto al serbo.
Domenica Djokovic scenderà in campo contro Carlos Alcaraz, con il quale si giocherà l’11esimo titolo agli Australian Open, e il tanto agognato 25esimo Slam. Una pessima notizia per lo spagnolo: Novak Djokovic in carriera ha giocato 10 finali agli Australian Open, ha vinto il titolo in tutte e dieci le occasioni.
Le parole di Djokovic a fine match
“Non so neanche trovare le parole giuste. Oh mio Dio, mi sembra tutto surreale. Più di quattro ore, sono quasi le due di notte, mi ricorda la finale del 2012. La qualità del tennis, l’intensità, sapevo che solo giocando così avrei avuto una chance di vincere. Aveva vinto le ultime cinque partite contro di me, a rete gli ho detto <<grazie per avermi permesso di vincere almeno una volta>>”.
“È un giocatore incredibile ti porta al limite e si merita un grande applauso. Alcune leggende sono rimaste fino alle 2 del mattino, <<Margaret Court grazie per essere qui>>. Non posso ringraziare a sufficienza il pubblico, sono stati incredibili quest’anno. Adoro questo rapporto di passione con il pubblico, questa sera forse è stata la più bella atmosfera che io abbia mai ricevuto in questa arena“.
“Ho visto Carlos dopo la sua partita, era dispiaciuto per avermi fatto aspettare. Non vedo l’ora di rivederlo fra un paio di giorni. So che dovrò tornare fra meno di 48 ore e lottare contro il numero 1 al mondo, spero di avere abbastanza energia per stare testa a testa con lui e poi sarà Dio a decidere chi vincerà“.
Il riassunto del match
Nel primo parziale non c’è partita, in tutti i sensi. Sinner domina il campo dal servizio ai colpi da fondo, e Djokovic sembra impotente di fronte la supremazia tattica dell’azzurro. Appena una palla break concessa da Jannik al servizio, con cui nel primo parziale mette l’85% di prime in campo e con la prima vince l’86% dei punti. Sono 15 i vincenti, contro i 5 del serbo che soprattutto in risposta fa molta fatica a prendere in mano il gioco.
Nel secondo set cala la resa al servizio del due volte campione in carica, e sale al contrario la percentuale di punti con la prima di Nole: 86%. Gli scambi da fondo si fanno più equilibrati, il serbo 10 volte campione del torneo riesce a prendere in mano il pallino del gioco con più costanza e anche in risposta ritrova la lucidità di un tempo. Sul 2-1 arriva l’insperato break, difeso da Djokovic con le unghie e con i denti fino al termine del set. Quattro le palle del contro break annullate a Sinner da metà set in poi. Nota a margine, Novak Djokovic non vinceva un set contro Jannik Sinner da due anni.
Nel terzo parziale regna l’equilibrio, nonostante Nole lamenti qualche problema allo stomaco che lo costringe a chiedere una pastiglia al proprio angolo. Il set prosegue senza particolari chance, se non una palla break annullata da Jannik sul 2-2. Quando si arriva però nella fase calda del set Djokovic ha un crollo netto al servizio, va sotto 0-40, e concede il break sul 4-5 che vale la vittoria del set per il numero 1 d’Italia. Per leggere questo match basta guardare la percentuale dei punti vinti con la prima, che in questo terzo parziale recita: 90% Sinner, 65% Djokovic. Sinner torna anche su ottimi
A sorpresa il primo a mettere la testa avanti nel quarto set è il 38enne di Belgrado, che in apertura piazza un break ai vantaggi. Da lì in poi i turni di battuta sono blindati, ma l’impressione è che il ritmo meno asfissiante di Sinner permetta a Djokovic di comandare sempre di più il gioco. Sul 4-3 il serbo annulla ben tre palle del contro break, e nel turno di battuta successivo chiude il set ai vantaggi.
Il quinto e decisivo set è una vera e propria lotta di resistenza. Djokovic si piega in due dopo ogni scambio, ma sorprendentemente è lui a guidare il punteggio. Dopo aver annullato cinque palle break in due turni di battuta, Nole mette a segno un break sul 3-3 e arriva a servire per il match sul 5-4. Anche l’ultimo gioco è molto duro, ma ormai il serbo vede il traguardo e chiude ai vantaggi senza concedere chance all’azzurro.




