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Australian Open, Sabalenka schianta la stellina Jovic: “C’è sempre una prossima volta”

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La numero 1 WTA Aryna Sabalenka ha sconfitto in due set la giovane Iva Jovic, quarta semifinale consecutiva agli Australian Open

Iva Jovic avrà tempo di dimostrare di poter lottare per un Grande Slam, oggi però Aryna Sabalenka le ha mostrato qual è il divario da colmare. La numero 1 al mondo si è imposta 6/3 6/0 in 1h30′, sotto il caldo intenso di Melbourne, trovando la quarta semifinale consecutiva agli Australian Open. Mai avanti nel punteggio, mai seriamente pericolosa se non nei game di chiusura dei parziali, Jovic non è riuscita a impensierire la regina del circuito WTA e a mettere in mostra tutto il proprio bagaglio tecnico.

La 18enne statunitense avrà tempo e modo di lottare per un titolo Slam. Nel frattempo chi va avanti è la due volte campionessa (2023, 2024), che dimostra ancora una volta di sentirsi a proprio agio a Melbourne. Dominio totale in campo per Aryna, capace di mettere a segno 31 vincenti, contro i 12 di Jovic, e contenere gli errori non forzati (17) nonostante il caldo. Appena sei i punti persi al servizio dalla bielorussa, che ha chiuso con una percentuale di realizzazione dell’83%.

Le parole di Sabalenka in conferenza stampa

Sono felicissima di aver ottenuto la vittoria. Lei è giovane, è un’ottima giocatrice. Sono super contenta di aver vinto in due set e del livello che ho espresso oggi”.

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A Sabalenka è stato chiesto del caldo e del tetto, rimasto aperto per tutto il match con copertura a metà per creare un po’ ombra. Con le nuove regole, quando l’indice raggiunge i 5 punti non si può più giocare all’aperto e alla fine del match si sono raggiunti i 4.4 punti di calore. La numero 1 al mondo si è anche lasciata andare a una battuta finale, punzecchiando i colleghi dell’ATP.

Aryna Sabalenka press conference
Aryna Sabalenka press conference

Alla fine del match faceva davvero caldo là fuori. Sono contenta che abbiano chiuso il tetto a metà, così avevamo molta ombra a fondo campo e potevamo restare al riparo. Sì, ma faceva caldo. Immagino che, beh, come donne siamo più forti degli uomini, quindi loro hanno dovuto chiudere il tetto per i ragazzi, così non soffrono, sapete (risate)”.

Sapevo, prima di iniziare il match, che non ci avrebbero permesso di giocare con un caldo folle. Se l’indice avesse raggiunto il livello 5, avrebbero sicuramente chiuso il tetto; sapevo che stavano proteggendo noi e la nostra salute. Comunque, quando abbiamo finito era a 4.4, quindi, sapete, faceva piuttosto caldo”.

Anche ad Aryna Sabalenka è stato chiesto del Whoop, il dispositivo elettronico di monitoraggio il cui utilizzo non è stato consentito durante i match ufficiali.

Il motivo per cui lo indossavo in campo è che avevamo ricevuto un’email in cui si diceva che l’ITF aveva approvato l’uso di questo dispositivo. Non sapevo che gli Slam non fossero arrivati alla stessa conclusione.

Non ne capisco il motivo, perché lo indossiamo tutto l’anno nei tornei WTA, in tutti i tornei a cui partecipo indossiamo il WHOOP. Serve solo a monitorare la mia salute. Non capisco perché negli Slam non ci sia permesso di usarlo, e spero davvero che riconsiderino la decisione e permettano ai giocatori di monitorare i propri parametri fisici.

Come affronta Sabalenka la seconda settimana, e i giorni finali di uno Slam?

All’inizio del torneo ci sono un sacco di cose che devo fare per gli sponsor, un sacco di TikTok che devo fare per la mia salute (ride)… no, scherzo, cerco di restare concentrata sul giorno della partita, giocare il match, e poi fino alla sfida successiva cerco di rilassarmi e fare le cose che mi piacciono: andare a cena fuori, stare in camera, guardare Netflix. È sempre diverso. A volte vado a fare shopping. Seguo semplicemente l’istinto. Mi fido di me stessa. Qualunque cosa abbia voglia di fare, la faccio, e basta“.

La conferenza stampa di Iva Jovic

Considerando la posizione in cui mi trovavo all’inizio del torneo, ovviamente devo essere felice di questo risultato. È dura ogni volta che si perde, quindi chiaramente non è quello che volevo oggi. Però, sì, nel complesso sono soddisfatta“.

A Jovic, che dopo lo scorso match aveva affermato di sentirsi ancora nella propria comfort zone, è stata chiesta la differenza fra Sabalenka e le altre.

Penso di essere entrata in campo senza sapere bene cosa aspettarmi dal vivo, non avendo mai scambiato con lei in passato. Era anche il nostro primo incontro. Penso che lei abbia espresso un ottimo livello; è quello che ti aspetti, considerando tutti i suoi straordinari traguardi. Io ho cercato di mantenere una via di mezzo, ma penso di dover essere capace di adattarmi al gioco e a ciò che è necessario per i diversi stili di gioco. Oggi non ci sono riuscita. Ma va dato grande merito a lei per il livello che è stata in grado di produrre“.

Anche alla giovane statunitense è stata posta una domanda sul caldo e la gestione di queste temperature in campo.

Faceva molto caldo (sorride). Forse non sono abituata a quel calore; sono viziata dal clima di Los Angeles, ma penso di stare migliorando nel giocare in queste condizioni. Ovviamente devi essere molto in forma e capace di resistere in match del genere. Ma non credo che oggi abbia influito troppo, solo perché non è stato un match incredibilmente lungo. Sì, qui a Melbourne è difficile, perché un giorno può fare freddo e il giorno dopo caldissimo. Quindi ci sono tante condizioni diverse per cui devi essere pronta“.

Di origini serbe, Jovic ha stretto un legame con Novak Djokovic e pare che stia cercando di emulare alcuni aspetti del suo gioco.

Penso che il modo in cui Novak riesce quasi a “soffocare” i suoi avversari giocando i momenti in modo diverso, giocando bene tutti i punti importanti, mostrando loro che “Ehi, so giocare in difesa, so giocare in attacco, sarò qui su ogni singolo punto”… ecco, penso che il suo approccio al gioco sia impressionante. Mi piace molto il paragone che fece Andre Agassi tra Novak e un pugile, per il modo in cui porta i colpi e poi fintandoli un po’. Penso che il suo approccio al match sia impressionante e spero un giorno di poterlo emulare“.

Mi ha mandato dei messaggi con altri consigli durante i vari turni. Siamo rimasti in contatto e sento che abbiamo costruito un piccolo rapporto ora, il che è fantastico“.

Jovic nonostante la sconfitta sta già preparando le contromisure, per farsi trovare pronta nei prossimi incontri con le grandi del circuito.

Quando giochi contro tenniste come Aryna, che sono ovviamente molto potenti, colpiscono forte e non ti permettono di entrare davvero nel match fin dall’inizio, devi accettarlo e adattarti a quel ritmo di gioco, perché non puoi scegliere come andrà la partita. Devi accettare che sarà un fuoco incrociato e che i punti saranno brevi. Devi quasi pareggiare quell’estremità. Io, invece, cercavo solo di restare un po’ nel mezzo. Ovviamente non funziona. Ora lo so per la prossima volta, quindi spero di poter cambiare le cose, ma c’è sempre una “prossima volta”, il che è positivo“.

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