TennisTalker MagazineNewsSLAMAustralian Open: Medvedev in purezza, va sotto di due set, poi rimonta Marozsan
Pubblicato in:

Australian Open: Medvedev in purezza, va sotto di due set, poi rimonta Marozsan

- Advertisement -

Il tre volte finalista parte male contro l’ungherese, ma strada facendo ritrova voglia, colpi e la spunta in quattro ore. Al prossimo turno l’ex numero uno incrocia (di nuovo) Learner Tien

Al terzo turno dell’Happy Slam, Daniil Medvedev ha fatto Daniil Medvedev nel modo che gli è più congeniale: perdendosi e ritrovandosi. Contro Fabian Marozsan il russo ha rimontato due set di svantaggio dopo 3 ore e 43 minuti in cui, al solito, picchi e cali di voglia e attenzione si sono susseguiti e rincorsi come criceti impazziti sulla ruota d’ordinanza.

Una partita a due tempi, forse anche tre o quattro, come certi romanzi di alcuni suoi insigni compaesani che sembrano avviarsi verso una conclusione naturale e invece, a metà strada, si aprono in un’altra direzione: più cupa, più faticosa, ma inevitabile. Medvedev è entrato tardi nel match e ne è uscito con la pelle salva, con quante energie residue per affrontare l’ottavo di dopodomani contro Learner Tien non è dato sapere.

I primi due set sono stati un esercizio di pazienza per chi tifa Medvedev e un invito alla fiducia per il ragazzo da Budapest. Marozsan ha giocato pulito, ordinato, senza mai sembrare inattaccabile ma con la solidità di chi sa dove mettere la palla e la consapevolezza di giocare una partita di tennis. Medvedev, invece, era fuori ritmo, come un violinista che accorda lo strumento durante il concerto: in ritardo sulla palla, poco incisivo, apparentemente distante dal match.

- Advertisement -

La differenza, questa volta, Danilone non l’ha fatta a livello tecnico, ma comportamentale. Nessuna scenata, nessun dialogo polemico con il box o con il mondo intero. Il russo ha incassato, ha aspettato, e quando il match ha iniziato a scivolare dalla parte dell’usura fisica e mentale, ha trovato il varco. Il terzo set, vinto 7-5, è stato lo spartiacque: da lì in avanti l’inerzia è cambiata insieme alla percezione che gli osservatori avevano del match.

Il quarto parziale è stato un bagel senza appello; nel quinto set Medvedev ha gestito, con qualche patema ma senza perdere il controllo, chiudendo infine sul 6-3.

L’ex numero uno del mondo tornerà così ad assaporare un ottavo Slam sedici mesi dopo l’ultima apparizione, allo US Open 2024. Un bel brodo caldo, a dispetto delle temperature australiane, per un giocatore che a livello Major la scorsa stagione ha messo insieme un terrificante bilancio da una vittoria e quattro sconfitte. Quell’unica arrivò proprio nel primo turno a Melbourne, contro il carneade thailandese Kasidit Samrej, allora numero 418 del mondo, e solo al termine di una partita pazza finita al quinto in oltre tre ore di psicodramma.

Al secondo round Medvedev lasciò strada a Learner Tien, perdendo al super tie break del quinto un match durato oltre cinque ore. Tien, che nel frattempo si è costruito un vantaggio di 2-1 negli scontri diretti, sarà come anticipato l’avversario del russo negli ottavi di finale: il ventenne USA giocherà per il secondo anno consecutivo il quarto turno a Melbourne grazie a una convincente vittoria su Nuno Borges. L’anno scorso il giovane Learner fu battuto da un grande Lorenzo Sonego. Quest’anno, chissà.

- Advertisement -
Classifica Super Simulata FITP esclusiva TennisTalker
Ricerca avanzata giocatori TennisTalker

Instagram Gallery

Tennistalker Club - 15% sconto su Tennis Warehouse Europe