TennisTalker MagazineNewsTennisTalker Edition - capitolo 2: i nostri 10 momenti indimenticabili del 2025
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TennisTalker Edition – capitolo 2: i nostri 10 momenti indimenticabili del 2025

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La classifica personale dei giocatori e dei momenti più sorprendenti dell’anno secondo la redazione di TennisTalker. Oggi è il turno di Luca

1) Il trionfo di Sinner a Wimbledon

Il 2025 sarà ricordato sempre come l’anno in cui Jannik Sinner è diventato il primo italiano a vincere Wimbledon. Un trofeo che è sempre stato impossibile da ottenere per i tennisti cresciuti nel nostro paese, e che solo Berrettini era riuscito a vederlo da vicino. Jannik è andato oltre, centrando il sogno di ogni bambino che prende in mano una racchetta per la prima volta, e reso ancora più speciale da un anno in cui ha subito una squalifica da innocente e una sconfitta dura da digerire a Parigi. Un successo oltre ogni ostacolo.

2) La finale Sinner-Alcaraz al Roland Garros

La sconfitta di Jannik a Parigi è stata anche una vittoria straordinaria di Carlos Alcaraz, in uno dei match più belli della storia del tennis, sintetizzato bene dalle parole di Roger Federer: “3 vincitori a Parigi: Carlos Alcaraz, Jannik Sinner e il bellissimo gioco del tennis”. Nulla da aggiungere.

3) Il successo di Jasmine Paolini a Roma

Jasmine arrivava da un anno straordinario, che era difficilissimo da confermare: due finali Slam, top 10 e tanti altri successi raggiunti. Eppure Paolini è stata capace di rendere il 2025 magico allo stesso modo, trionfando agli Internazionali d’Italia 40 anni dopo la vittoria di Raffaella Reggi: un traguardo che resterà scolpito nella storia del tennis italiano per sempre.

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4) L’abbraccio fra Cobolli e Berrettini dopo la vittoria in Coppa Davis

Quest’anno l’Italia è tornata campione del mondo per la terza volta di fila, un traguardo questa volta raggiunto senza Sinner, ma attraverso la forza del gruppo ed in particolare di due ragazzi cresciuti insieme: Flavio Cobolli e Matteo Berrettini. Il loro abbraccio al termine della partita contro la Spagna racchiude anni di sacrifici fatti per essere lì a coronare un sogno.

5) La vittoria dell’Italia alla BJK CUP

Anche a livello femminile il lavoro di gruppo ha fatto la differenza: Jasmine Paolini, Sara Errani, Elisabetta Cocciaretto, Lucia Bronzetti, Tyra Grant e il capitano Tathiana Garbin si sono rese protagoniste di un altro momento storico trionfando alla Billie Jean King Cup per il secondo anno di fila. Un titolo ancora più difficile rispetto al primo, arrivato con una vittoria in finale sugli Stati Uniti di Pegula e Navarro. Poco da dire, se non ribadire nuovamente quanto in Nazionale la differenza la faccia il lavoro di squadra, e in questo bisogna complimentarsi con il super capitano Garbin per aver creato un team straordinario.

6) Musetti e le Finals: la realizzazione di un sogno

Nonostante non sia riuscito a vincere titoli, Musetti ha fatto qualcosa che vale anche di più della conquista di un trofeo: ha realizzato un sogno. 5 anni fa Lorenzo dichiarò che nel 2025 il suo sogno era quello di giocare alle Finals, ed eccolo lì il 10 novembre ad affrontare Taylor Fritz davanti al pubblico di Torino. Per non farsi mancare nulla il giorno dopo si regala anche una straordinaria vittoria in rimonta su De Minaur, che conclude un anno da incorniciare.

7) Il terzo titolo di Darderi ad Umago

Luciano Darderi è stato il giocatore più sottovalutato dell’anno: 3 ATP 250, a Marrakech, Bastad e Umago. Quest’ultimo arrivato in estate al termine di una finale durissima dal punto di vista fisico, conclusa con i crampi e con la dedica alla nonna scomparsa. La sua rinascita è però partita dal Challenger di Napoli, dal basso, per arrivare poi in alto attraverso lotta, sacrifico e voglia di migliorarsi sempre, raggiungendo così alla fine il 26esimo posto mondiale.

8) Swiatek vince Wimbledon

Il successo di Iga Swiatek a Wimbledon è stato il finale perfetto per un film in cui ci sono stati momenti drammatici. Fra la squalifica di fine 2024, pressioni mediatiche e titoli che non arrivavano, la polacca è riuscita a trionfare sulla superficie che meno ha amato nel corso della sua carriera, ma che alla fine le ha regalato il momento più bello con una vittoria in finale per 6-0 6-0 su Amanda Anisimova.

9) Valentin Vacherot trionfa a Shanghai

Il 2025 ha fatto registrare forse quella che è stata una delle più grandi sorprese della storia del tennis. Valentin Vacherot ha conquistato il Masters 1000 di Shanghai superando, da numero 204 al mondo e partendo dalle qualificazioni: Bublik, Machac, Griekspoor, Rune, Djokovic e infine il cugino Rinderknech. Un successo clamoroso da parte di un giocatore che inizialmente non avrebbe neanche dovuto disputare le quali e che solo una settimana prima perdeva al primo turno del Challenger di Saint-Tropez.

10) La cerimonia di addio di Rafa Nadal al Roland Garros

Forse è stato il momento più commovente dell’anno: quando è stata spolverata la terra che nascondeva l’impronta di Rafa sul Philippe Chatrier è stato difficile non emozionarsi. Poi le maglie “Merci Rafa”; la presenza di Federer, Djokovic e Murray, della famiglia e del figlio Rafael: l’ultimo saluto del centrale della terra al suo re non poteva essere fatto meglio.

(Luca Maglio)

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