A Jeddah, sul veloce indoor hard della Next Gen ATP Finals, Alexander Blockx ha firmato una vittoria pesantissima contro Nishesh Basavareddy per 4-3(2), 4-3(8), 4-1
La partita: equilibrio totale, poi la spallata mentale
Il match è stato una partita a scacchi giocata ad alta velocità. Basavareddy ha tenuto bene il ritmo e ha provato a sporcare lo scambio, ma nei due set iniziali il punto di rottura è arrivato sempre al tie-break. E lì Blockx è stato glaciale.
Nel secondo tie-break, in particolare, il belga ha dovuto “sopravvivere” prima di comandare: ha salvato tre set point e, una volta scampato il pericolo, si è acceso. Da quel momento l’inerzia è cambiata: Blockx ha alzato il livello, ha iniziato a prendere più campo e nel terzo set ha chiuso in controllo 4-1, togliendo ossigeno all’americano.
Cosa significa per il torneo
Questa vittoria è stata un vero checkpoint: Blockx, al debutto alle Next Gen Finals, ha centrato la qualificazione alle semifinali ed è entrato nella storia come primo belga a raggiungere il “final four” dell’evento.
Per Basavareddy, invece, resta la sensazione di essersela giocata (soprattutto nei primi due set), ma anche il rimpianto di non aver capitalizzato nei momenti chiave. Contro un Blockx così solido nei tie-break, non basta “stare attaccati”: bisogna prendere quel punto in più.
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