Alla prima giornata del girone delle Next Gen ATP Finals va in scena una sfida già vista (e persa) più volte in stagione da Nicolai Budkov Kjær. Ma sul Centre Court di Jeddah il copione cambia: il norvegese batte Martín Landaluce 3 set a 1 e si prende una vittoria che pesa, non solo per la classifica
La partita
Nel format Next Gen non c’è tempo per studiare l’avversario: o parti forte o rincorri. Budkov Kjær lo sa e lo fa.
Il primo set è tutto suo: risposta aggressiva, pochi fronzoli e 4-1 rapido che manda subito un messaggio.
Landaluce reagisce nel secondo. Lo spagnolo alza il livello, tiene meglio il servizio e trascina il set al tie-break, dove sfrutta un paio di errori del norvegese per pareggiare i conti. È il momento in cui la partita può girare.
Ma qui arriva la vera differenza della serata.
Il momento chiave
Nel terzo set Kjær non si disunisce. Continua a spingere, accetta lo scambio corto imposto dal format e piazza il break decisivo. Il 4-2 lo rimette davanti e sposta la pressione tutta sulle spalle di Landaluce.
Il quarto set è il più combattuto: game rapidi, pochi punti gratis e tensione costante. Si arriva di nuovo al tie-break, ma stavolta è il norvegese a gestire meglio i momenti caldi. Chiude 4-3, sfrutta due match point e può finalmente esultare.
Una vittoria che vale doppio
C’era anche una piccola “questione personale”: Landaluce aveva vinto tutti i precedenti stagionali. Stavolta, però, Kjær trova il modo giusto per colpire, soprattutto nei set corti dove ogni mini-break pesa come un macigno.
Nel Blue Group, il norvegese parte quindi 1-0, con un incoraggiante 3-1 nei set. Landaluce invece è già costretto a guardarsi alle spalle: 0-1 e margine di errore ridotto al minimo.
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