La stagione di Iga Swiatek è finita bene, dopo una prima parte deludente. Il coach Wim Fissette parla degli obiettivi per il 2026 della polacca
Il secondo posto nel ranking, il primo trionfo a Wimbledon e il titolo a Cincinnati, per questi momenti è passata la rinascita di Iga Swiatek in un 2025 cominciato non al meglio. Dopo aver iniziato la stagione con l’obiettivo di recuperare Sabalenka in cima al ranking, e rimpolpare la bacheca dei trofei, Swiatek si è ritrovata a faticare in campo. La 24enne polacca si è limitata a qualche buon piazzamento, fra cui le semifinali agli Australian Open e al Roland Garros, così come quelle a Indian Wells e Madrid. Risultati eccellenti certo, ma non per chi aspira a riprendersi la vetta del ranking WTA.
Da giugno però la svolta inaspettata sull’erba, sempre mal digerita da Swiatek, con la finale a Bad Homburg e l’epico trionfo a Wimbledon. Poi ancora buoni piazzamenti, con in mezzo le vittorie a Cincinnati e Seoul, per completare la stagione con l’eliminazione ai gironi delle WTA Finals. Come detto una stagione buona, ma che non ha lasciato soddisfatti Swiatek e il team.

Le parole del coach Wim Fissette
Durante un’intervista rilasciata al giornalista polacco Dominik Senkowski, il coach di Swiatek ha parlato degli obiettivi per la prossima stagione. Fra le grandi aspirazioni della polacca il ritorno nella prima posizione del ranking, e aumentare il conto dei titoli Slam attualmente fermo a sei.
“Le priorità non cambiano, Iga vuole essere la migliore al mondo. Vogliamo vincere uno Slam, possibilmente più di uno. Vogliamo avvicinarci il più possibile al numero 1 del ranking“.
Per il numero 1 Iga dovrà lottare punto su punto con Aryna Sabalenka, che dall’ottobre 2024 le ha soffiato lo scettro e non accenna a volersi fermare. La bielorussa ha attualmente un vantaggio di circa 2.500 punti, e già in Australia dovrà difendere la finale contro la semifinale di quest’anno della polacca. Nella prima parte del 2026 Sabalenka non potrà distrarsi un attimo, perché avrà tanti punti da difendere al contrario di Swiatek che vincendo qualche torneo colmerebbe di molto il gap.
Sugli Slam Iga è ormai una certezza e, 2021 a parte, dal 2020 ha messo in bacheca almeno un titolo Major a stagione. Certamente Swiatek punterà a riprendersi il trofeo del Roland Garros, dove quest’anno ha visto interrompersi a tre la striscia di titoli consecutivi. E perché non pensare a una difesa del titolo a Wimbledon? L’adattamento all’erba sembra ormai andato a buon fine, e magari la polacca potrebbe instaurare un nuovo “regno” al di fuori di Parigi.
“Sappiamo cosa fare, Iga è ancora giovane e può migliorare molto. Ha bisogno di migliorare passo dopo passo, pensare al suo gioco e noi proveremo ad aiutarla bilanciando meglio la programmazione. Ci prenderemo più settimane di allenamento, allungando il pre-season rispetto all’anno scorso“.
“Migliorerò anche io come coach, ho imparato molto quest’anno a proposito di Iga e ora abbiamo una base più forte su cui lavorare in vista della prossima stagione“.
Non resta che stare a vedere cosa riuscirà a portare in campo di nuovo l’ex numero 1 al mondo. Se Swiatek ci ha insegnato qualcosa è che non bisogna mai darla per persa, la polacca sa come rinascere dalle proprie ceneri rinnovando sé stessa.




