Il marchigiano entrato in tabellone all’ultimo istante conquista la sua prima vittoria a livello Challenger. Ora lo attende Passaro. Bene anche Arnaboldi: fuori la testa di prima testa di serie Mochizuki
Lorenzo Sciahbasi non figurava neppure tra i protagonisti annunciati del Trofeo FAIP-Perrel di Bergamo. Una wild card in extremis, arrivata quando la sua presenza sembrava impossibile per via degli impegni in Serie A1, lo ha però catapultato alla ChorusLife Arena, dove il marchigiano ha colto la prima vittoria Challenger della carriera. Un ingresso inatteso che ha cambiato la sua settimana e, chissà, forse anche un tratto della sua traiettoria.
Il ventenne di San Benedetto del Tronto, che si allena al Piatti Tennis Center e studia Scienze Motorie all’Università del Molise, ha firmato un successo di sostanza contro il norvegese Viktor Durasovic, numero 238 ATP. Sciahbasi si è imposto in tre set, rimontando un break nel parziale decisivo dopo essersi trovato sotto 5-3.
“Ho continuato a lottare anche quando sembrava difficile”, ha raccontato. Una frase semplice, ma che fotografa bene il carattere di chi sta imparando a resistere nei momenti che contano.
C’è, in questa storia, anche un cerchio che si chiude: il primo Challenger di Matteo Berrettini arrivò proprio nella città d’origine di Sciahbasi, mentre la prima vittoria a questo livello del giovane marchigiano arriva sul campo dove Berrettini trionfò l’anno dopo. Corsi e ricorsi che il ragazzo non nasconde di sentire, visto che proprio Berrettini è il modello a cui si ispira.
Mercoledì, non prima delle 20, arriverà per lui un test di ben altra portata: il derby contro Francesco Passaro, reduce da una convincente vittoria contro Michele Ribecai dopo aver annullato un set point nel primo parziale.

Arnaboldi colpisce: fuori Mochizuki
La giornata bergamasca ha regalato un altro risultato pesante: Federico Arnaboldi, ripescato come lucky loser, ha eliminato la testa di serie numero uno Shintaro Mochizuki. Il comasco ha retto l’impatto del tennis rapido e anticipato del giapponese, ha incassato senza scomporsi la perdita del secondo set e ha dominato il terzo con lucidità e coraggio.
Un passo avanti enorme in un periodo non semplice, e un ottavo di finale contro Nerman Fatic che ora diventa un’occasione concreta.
Non sorride invece Andrea Pellegrino, eliminato da Milos Karol, molto brillante già nelle qualificazioni. Poco da segnalare, infine, nell’esordio di Justin Engel, avanzato dopo il ritiro di Hamish Stewart dopo tre game.
Il programma
Mercoledì si chiuderà il primo turno, ma già nel pomeriggio partiranno i primi ottavi di finale: attesi in campo Otto Virtanen contro Stefano Napolitano e, in chiusura sul Centrale, l’attesissimo Passaro–Sciahbasi. Sul Campo 1, spazio a Stefano Travaglia, chiamato a confermare il buon successo d’esordio contro l’esuberante Karol.
Una giornata piena, che potrebbe raccontare molto del futuro immediato di diversi azzurri. E, nel caso di Sciahbasi, forse anche qualcosa in più.





