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Il grande slam degli abbonamenti TV

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La frammentazione dei diritti televisivi sta trasformando la passione per il tennis in un labirinto di piattaforme a pagamento

Un tempo bastava accendere la TV o avere un solo abbonamento per godersi il meglio del tennis mondiale. Oggi, invece, per seguire tutta la stagione – tra ATP, WTA, Slam e tornei esibizione – servono una mappa, un portafoglio ben fornito e parecchia pazienza.

La frammentazione dei diritti televisivi ha colpito anche il tennis, che ormai sta seguendo il modello del calcio: più abbonamenti, più piattaforme e, inevitabilmente, meno chiarezza per gli appassionati.

Sky ha una grossa fetta, ma non tutto

Nel 2023 il gruppo Sky ha consolidato la propria posizione firmando, a livello europeo, un accordo quinquennale (2024–2028) con ATP e WTA per la trasmissione di oltre 80 tornei all’anno.
Un pacchetto davvero ricco che comprende:

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  • Wimbledon
  • ATP Tour: tutti i Masters 1000, ATP 500, ATP 250, più le ATP Finals e le Next Gen Finals
  • WTA Tour: WTA 1000, 500 e 250, oltre alle WTA Finals (tutti questi tornei sono trasmessi anche da SuperTennis, canale 64 del digitale terrestre e 212 su Sky)
  • US Open, anch’esso in coesclusiva con SuperTennis

Un’offerta ampia, certo, ma non completa. All’appello mancano infatti alcuni pezzi da novanta: Australian Open, Roland Garros, Coppa Davis, Billie Jean King Cup, oltre alla Laver Cup e al ricchissimo Six Kings Slam.

Australian Open e Roland Garros: dal 2026 cambiano le regole del gioco

Dal 1° luglio 2025, Eurosport ha chiuso le trasmissioni su Sky e NOW, e questo ha cambiato tutto.
Da quella data in poi, per guardare i tornei non più inclusi nel pacchetto Sky servono abbonamenti extra. In particolare, per continuare a vedere i contenuti Eurosport bisogna sottoscrivere uno di questi servizi:

  • discovery+ all’interno del pacchetto Intrattenimento + Sport
  • DAZN, con i canali Eurosport
  • TIM VISION, con l’offerta discovey+
  • Prime Video Channels, con l’offerta discovery+

La partnership tra Eurosport e DAZN è diventata più solida, e così gli abbonati a DAZN potranno seguire in diretta tutti i match dell’Australian Open e del Roland Garros, due tornei che, fino a poco tempo fa, si vedevano su Sky.

Laver Cup e Six Kings Slam

Un esempio recente di questa frammentazione? La Laver Cup e il Six Kings Slam.
In Italia, i diritti televisivi della competizione appartengono a Warner Bros Discovery, quindi tutte le partite della Laver Cup 2025 sono state trasmesse su Eurosport e discovery+.

E non finisce qui.
L’enorme interesse che il tennis sta riscuotendo a livello globale ha attirato anche Netflix, che non si è lasciata sfuggire l’occasione di entrare in campo. La piattaforma ha acquistato i diritti del Six Kings Slam, torneo-esibizione che si gioca a Riyadh, in Arabia Saudita.
Insomma, un altro servizio da aggiungere alla lista.

Coppa Davis e Billie Jean King Cup: il tennis in chiaro

Dal 2025 al 2028, la Coppa Davis e la Billie Jean King Cup by Gainbridge vengono trasmesse in esclusiva su SuperTennis TV e in streaming su SuperTenniX (gratuito per tutti i tesserati FITP).

Inoltre la Rai e SuperTennis, il canale ufficiale della Federazione Italiana Tennis e Padel, hanno annunciato un nuovo accordo che permetterà a Rai 1 di trasmettere — insieme a SuperTennis — le semifinali e la finale della Coppa Davis 2025, nel caso in cui l’Italia riesca a superare l’Austria nel turno precedente.

La sfida contro l’Austria, in programma il 19 novembre a Bologna, sarà in esclusiva su SuperTennis. Se gli azzurri vinceranno, allora Rai 1 si aggiungerà alla festa, trasmettendo in simultanea le partite dell’Italia nelle fasi decisive.

E i Challenger?

SuperTennis continua a essere il punto di riferimento per il tennis “di casa”, trasmettendo in diretta alcuni tornei Challenger e gli appuntamenti italiani del circuito.
Chi però vuole seguire anche i tornei minori internazionali, dove spesso si metteno in evidenza giovani promesse e tennisti azzurri in crescita, deve affidarsi a Tennis TV, la piattaforma ufficiale dell’ATP (a pagamento).

Ricapitoliamo…

Per chi vuole davvero vedere “tutto” – o quasi – oggi servono almeno quattro abbonamenti a pagamento:

  • Sky / NOW → ATP, WTA, Wimbledon e US Open
  • Discovery+ (Eurosport) → Australian Open, Roland Garros, Laver Cup
  • Netflix → Six Kings Slam
  • Tennis TV → Challenger e ATP in streaming diretto

Resta invece gratuito e in chiaro il mondo SuperTennis, che continua a proporre WTA, US Open, Coppa Davis, Billie Jean King Cup e Challenger italiani, anche in streaming su SuperTenniX per tutti i tesserati FITP.

Il paradosso del tennis moderno

Il risultato è un paradosso: mai come oggi il tennis è stato così accessibile dal punto di vista tecnologico, ma mai così frammentato da quello economico e organizzativo.
Ogni broadcaster si prende una fetta del circuito, ma nessuno offre una visione completa.

E non è un problema solo italiano: anche in Paesi come Regno Unito, Stati Uniti o Australia, i diritti del tennis sono sparsi tra network, app e piattaforme on demand.

Il tennis vive una stagione d’oro per spettacolo e protagonisti, ma rischia di perdere una parte del pubblico in mezzo a questa giungla di abbonamenti.
Un Tennis Pass unico, che raccolga l’intera stagione, sarebbe il sogno di ogni appassionato.
Un sogno lontano, certo… ma almeno quello, per ora, resta gratuito.

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